USS NIMITZ CVN 68

2 parte

COLORAZIONE ACQUA:

Bene, dopo esserci procurati i colori indispensabili a questo scopo ed in particolare tempere nelle tinte “blu oltremare” “verde smeraldo”, “blu di prussia” “violetto” “bianco e nero”, diamo libero sfogo alla nostra fantasia.

 

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Mi spiego meglio, come già precedentemente sottolineato, il mare cambia di tonalità a seconda se risulta profondo (blu scuro) poco profondo (blu con tonalità verdognola) agitato (con schiuma bianca) ed oggi anche l’inquinamento ci mette del suo, ma questa è un’operazione che a mio avviso è soggettiva, e pertanto, senza scostarsi troppo dalla realtà, la colorazione del mare risulta una ricerca della tinta molto libera e personale. In sostanza dopo molte prove per ottenere quella che noi riteniamo la miscela giusta, stendiamo un paio di mano sul fondo del Das oramai ben asciutto, facendo molta attenzione a non sporcare lo scafo della nave.

 

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Una volta asciutta la superficie, diamo due mani di smalto lucido Humbrol a distanza di 12 ore l’una dall’altra………fatto?………Bene! E ora con il bianco evidenziamo le increspature delle onde, ma senza esagerare, in particolare sulle creste a prua, sia a destra che a sinistra della nave, lungo la nave stessa ed a poppa (per via della cavitazione delle eliche). Una volta asciutto , diamo un’ultima mano di vernice lucida, facendo ben attenzione a non interessare le zone dipinte di bianco precedentemente.

 

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Per finire la solita raccomandazione, non stanchiamoci mai di lavorare tenendo sott’occhio le foro originali del mare che stiamo riproducendo.

AIR WING’S:

 

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E adesso è venuto il momento di imbarcare “l’air wing’s”, gli aeroplanini insomma ! Il kit mette a disposizione alcuni tipi di aerei come gli “A7 Corsair”, alcuni “Intruder” un esemplare di “Grumman Hawkeye”, e dei  “F4 Phantom” nonchè “F14 Tomcat”. Mancano all’appello gli”F18 Hornet”, quindi il kit impone di collocare la nave nella prima metà degli anni 80, ma io ho preferito ambientare la Nimitz negli anni 70, semplicemente escludendo i “Tomcat”, ed aggiungendo un “North American A5 Vigilamte (che fa bella presenza di sé sul ponte di volo) derivante da una scatola Revell della “Enterprise”. “Ravanando” nella mia banca dei pezzi avanzati ho potuto aggiungere un altro “E2 Hawkeye” ed un paio di “Phantom”, sopperendo così alla scarsità dei pezzi del kit.  Non capisco perché Italeri non riproduca gli “S3 Viking” oppure gli “EA6 Prowler,gli “F8 Crusader” o gli “A3 (A3D) Skywarrior”, ma si sa noi modellisti incontentabili rompipalle! Ma passiamo al nostro lavoro: per prima cosa bisogna ripiegare le ali degli aerei parcheggiati sul ponte, e consiglio di utilizzare sempre delle fotografie come riscontro del lavoro che andremo ad eseguire. Io pratico un taglio nella parte inferiore dell’ala in modo da tracciare la linea di ripiegamento e poi con una leggera pressione  verso l’alto, posiziono la “seminala” nella sua posizione corretta. Ricordatevi che tutti gli aerei parcheggiati sui ponti di volo hanno sempre le ali ripiegate, salvo al momento del lancio o dell’appontaggio. L’unica eccezione a tale operazione sono i due “E2 Hawkeye” le cui ali vanno ripiegate all’indietro fino a toccare i timoni di coda. L’elicottero presente nel kit è a dir poco bruttissimo, e quindi a seguito del giramento di eliche personali che mi ha causato , l’ho gettato nel cestino in attesa di una produzione degna di questo nome.

 

COLORAZIONE AIR WING’S:

 

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Iniziamo quindi con la solita pazienza certosina alla colorazione degli aerei.Li dipingeremo secondo gli schemi degli anni 70 quindi con un bianco opaco  per le superfici inferiori e con un Sea Gull Gray per quelle superiori,  rispettivamente con l’Humbrol nr.34 e nr.129 (FS 16440).Con il nero opaco, Humbrol nr.33, vernicio i tettucci, la presa d’aria, e gli ugelli dei motori.Applichiamo quindi le stencil, le coccarde americane in questo caso, ed il gioco è fatto.Poi ad uno ad uno verranno sistemati sul ponte di volo, in maniera ordinata, sempre osservando le foto originali. Per ultimo applicheremo la gru di recupero ed i due trattorini evidenziati in giallo segnale (Humbrol nr.154) parcheggiandoli in condizione normale in prossimità della torre di controllo ed et voilà il modello è finito !!

 

 CONCLUSIONI

 

A questo punto ho voluto fare lo “sborone!!” e come da tradizione al momento di ogni varo che si rispetti, ho voluto brindare assieme a mia moglie con un’ottima bottiglia di prosecco, consegnando la nave alla mia flotta.. pardon, alla mia collezione. Concludendo non mi resta che ringraziare ITALERI  che ha reso possibile la realizzazione di questo modello e la “Gold Medal Model” che grazie alla sue fotoincisioni lo ha reso all’altezza di essere modellisticamente ammirato. RingraziandoVi per la cortese attenzione prestatami, Vi auguro come sempre Buon Modellismo a tutti!!!

 

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Per il GMA Marco Fin

 

Bibliografia consigliata:

“WHERE SEA MEETS THE SKY” di Gianpaolo Agostinelli (lingua italiana)

“SUPERCARRIERS” NAVAL AVIATION IN ACTION di Tony Holmes – Osprey Aviation (lingua inglese)

“ALI SUL MARE” di C.J. Heatley III – De Agostini – (lingua italiana)

“STORIA DELLA MARINA” Vol.6 – Fabbri Editore – (lingua italiana)