FOCKE WULF TA – 152 Sachau – Germania 1 Marzo 1945 –
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Per
la realizzazione di questo velivolo sono partito da un kit in plastica Dragon in
scala 1/48, apportando qualche rituale modifica all’insieme per ottenere un
risultato degno del pezzo che stavo realizzando. Eseguendo
le solite, ma fondamentali prove a secco, mi sono immediatamente accorto che le
ali erano piegate a mezza luna, e pertanto con l’aiuto di un phon e tanta,
tanta pazienza sono riuscito a rimediare egregiamente all’inconveniente. Le
rimanenti parti del Kit sono risultate invece abbastanza buone ed accettabili,
ma soprattutto prive di sbavature. Ho
iniziato quindi con l’assemblaggio del Cockpit, arricchendolo con l’aggiunta
dei cavi necessari ed in particolare lungo la cloche e vicino ai pedali. Successivamente
ho applicato le nervature in fotoincisione della Tecnics lungo le pareti
laterali interne e sono passato quindi alla verniciatura interna eseguita in RLM
66 Schwarzgrau, il cuscino del sedile in color pelle e le cinture, anch’esse
fotoincise, in beige chiaro. Per
quanto riguarda il tettuccio trasparente, improponibile quello fornito dal Kit,
mi sono avvalso dell’aiuto di quell’ Archimede Pitagorico di Giorgio
Barcatta, che per chi non lo conoscesse è il ns socio specializzato in scala
1:72 ed autocostruzioni varie e che ringrazio ancora per l’aiuto, che mi ha
termostampato dall’originale con dell’acetato il tettuccio sopraccitato. I
montanti sono stati quindi realizzati con Plasticard da 0.10 mm, mentre la parte
posteriore del tettuccio stesso è stata realizzata con del lamierino, rivettata
con l’incisione di un compasso e quindi verniciata. Con
del filo di ottone ho quindi munito le gambe del carrello dell’impianto
frenante, così come ho aggiunto con lo stesso materiale i relativi cavi nel
vano motore. All’interno
delle alette del radiatore sono stati montati dei gancetti per l’apertura e la
chiusura delle medesime. Infine le mitragliatrici alari, così come il tubo Pitot, le ho realizzate segando gli aghi delle siringhe. Passiamo
ora alla verniciatura, per i cui riferimenti ho utilizzato un meraviglioso
profilo a colori tratto dal libro “LUFTWAFFE FIGHTER AIRCRAFT IN PROFILE”
pagina 104/105 di Claes Sundin & Christer Bergström, ed in particolare lo
schema classico di fine conflitto, RLM 76 celeste chiaro sotto ed ai lati della
fusoliera, sotto le ali ed il carrello, RLM 82 verde chiaro e RLM 83 verde scuro
per le parti superiori. L’elica
è stata verniciata con RLM 70 verde nero sempre della Gunze. L’unica
decal usata è l’UNO GIALLO posto ai lati della fusoliera, mentre le croci e
la banda giallo-rossa dello JG 301 Reichverteidigung sono state verniciate con
apposite mascherature autocostruite. Prima
della fase di invecchiamento, ho applicato i bellissimi scarichi della Moskit in
rame fatti a mano, che danno quel tocco in più di autenticità e realismo al
modello. Per
l’invecchiamento uso colori ad olio Lukas ed in particolare Umbra+Nero molto
diluiti con acquaragia per i relativi lavaggi e le solite scrostature di metallo
sulle parti più usate e per finire copro il tutto con della vernice trasparente
satinata Aeromaster. Il
modello è ultimato, ma la realizzazione dell’ambientazione è sicuramente la
chiave di svolta per dare ad un lavoro così accurato il suo giusto
riconoscimento. Il
figurino è un pilota Verlinden 1/48 modificato e dipinto dal nostro bravo
Silvano Tommaselli , mentre la basetta , realizzata con fasciame navale, das
pronto ed erbetta sintetica tipo ferroviario, è sapientemente eseguita dal
nostro Marco Fin. Il
modello, così ultimato, rappresenta l’Uno Giallo dell’ Oberfeldwebel Josef
Keil dello Stab/JG 301 di stanza a Sachau Germania il 1 marzo 1945. Harry
Jones |