1^ PARTE

 

CAMPINI CAPRONI

Il reattore Italiano

 

Linate, 27/08/1940  ore 19.35 De Bernardi decolla, il Campini Caproni CC1 stacca le ruote da terra per 10 minuti, il reattore italiano vola.

Per realizzare il velivolo, l’unico kit disponibile è il vecchissimo Delta 2 prodotto nei primi anni 70.

Più che un kit, come siamo abituati adesso, assomiglia più ad un giocattolo con le ruote girevoli, carrelli retrattili e tettucci scorrevoli.

Confrontando i pezzi con i disegni in scale del volume Ali d’Italia Serie Mini, dedicato a questo affascinante velivolo, si notano differenze ovunque, la fusoliera è troppo sottile di 2 mm, le ali sono troppo lunghe e troppo strette alla radice, il timone di direzione troppo alto, ali posteriori troppo lunghe e troppo strette alla radice.

Le due semifusoliere sono state tagliate longitudinalmente per inserire lo spessore mancante, un profilato Evergreen rastreamato nella parte anteriore, lo stesso spessore è stato disposto tra i gusci destro e sinistro.

 

Fig.1  Disegno in scala.  Verifica  della  semifusoliera  destra  dopo l’inserimento dello spessore in plasicard. Timone di direzione

Fig. 2   Ali  corrette. Le parti scure sono le stuccature in plastica sciolta in acetone. Le pannellature, gli alettoni e i flaps sono stati reincisi.   

 

Le ali sono state incollate con colla in tubetto Humbrol che assicura un incollaggio molto robusto e rinforzate all’interno con profili Evergreen. Su un foglio lucido da disegno sono state riportate le sagome esatte delle ali, poi ritagliate e sovrapposte con il biadesivo all’ala stessa. E’ stato così possibile tagliare le parti eccedenti a aggiungere le parti mancanti sfruttando parte dei pezzi tagliati, per utilizzare la stessa plastica, ottenendo così un certa uniformità del materiale per la successiva carteggiatura. Per le grosse stuccature ho utilizzato pezzi di sprue sciolti in acetone fino ad ottenere una pasta abbastanza fluida, che ha sì bisogno di tempo per asciugare, ma fondendosi con la plastica adiacente crea un unico corpo facile da carteggiare e ha un ottima tenuta a tutte le sollecitazioni.

Sulla superficie inferiore sono stati chiusi i vani carrelli  (completamente errati) con i pezzi previsti dal kit più strisce  Evergreen per riempire le fessure, sono stai poi tagliate le nuove aperture e incisi i portelli e tutte le pannellature come sulla superficie superiore. Anche qui le stuccature sono state fatte con la solita pasta di plastica.

Le ali posteriori e la deriva hanno subito le stesse lavorazioni.

 

Fig. 3  Superficie inferiore delle ali stuccata e reincisa e portelli carrello riprodotti nella forma e posizione corretta.

Fig. 4  Ali posteriori corrette nelle dimensioni e reincise. Anche qui le linee scure sono stuccature e quelle chiare le nuove  incisioni.

 

L’abitacolo è stato completamente autocostruito con plastica e strip Evergreen, incollato alla semifusoliera destra dopo diverse prove a secco per verificare la corretta chiusura delle semifusoliere. Sono stato lasciate sporgere le strip che andranno a formare la struttura interna della semifusoliera destra.

 

Fig. 5   Abitacolo inserito nella semifusoliera sinistra e struttura interna

Fig. 6  Abitacolo visto dal retro, cruscotti e pedaliere

 

I sedili sono autocostruiti con aggiunta delle fibbie in fotoincisione  RCR dedicate ai Caccia Italiani. I volantini delle cloches sono stati ricavati da due volanti di mezzi militari Roco, tagliati e completati con la leva del freno riprodotta con una sottile strisciolina metallica.

Per le gambe dei carrelli sono stati utilizzati pezzi provenienti dalla banca dei pezzi, così come il carrello posteriore e le ruote ridotte nello spessore, mentre i martinetti di retrazione sono stati autocostruiti, così come i portelli di chiusura del carrello.

 

Fig. 7   Carrelli del Kit a confronto con quelli ricostruiti

Fig. 8   Cloches e sedili

Fig.  9   Tettuccio posteriore,  del kit,  modificato,  termoformato

Fig. 10  Tettuccio anteriore e parabrezza

 

I tettucci del kit sono inservibili sia per le dimensioni, sia per lo spessore della plastica. E’ stato necessario ristamparli in vacuform dopo averne corretto le dimensioni.

La parte posteriore della fusoliera contiene il postbruciatore e la spina Pelton che fuoriesce dal cono di scarico. Il gruppo è stato ricostruito usando il tubetto in plastica di un rotolo di carta per calcolatrice, che per mia fortuna ha il diametro interno esatto, la spina Pelton è stata ricostruita integralmente compresi i tre sottili braccetti interni che la tengono centrata utilizzando tre pezzi di filo di rame fatti passare attraverso il tubo di plastica. Infine il tubetto è stato accorciato alle giuste dimensioni e inserito nella fusoliera.

 

Fig. 11 / 12  Reattore posteriore

Fig. 13 / 14  Semifusoliere sinistra e destra

 

Sulla semifusoliera destra è stato aperto il vano anteriore di ispezione del motore Isotta Fraschini Asso L.121 RC40 a 12 cilindri aV e all’interno ho aggiunto la bancata di un motore 12 cilindri prelevato dalla solita banca pezzi, e il cono di aspirazione anteriore è stato completato con l’accenno delle palette del primo stadio del compressore.

 

Ora che i sottoinsiemi sono pronti si può iniziare l’assemblaggio. Per prima è stata chiusa la fusoliera fissando il blocco reattore con colla epossica a due componenti, controllando varie volte il corretto allineamento e incollato il cono anteriore. Una prima carteggiata con carta abrasiva grana 400  per pareggiare gli spessori e una prima stuccatura delle fessure con la solita plastica fusa e poi varie altre passate con carta abrasiva bagnata sempre più fine, fino alla 1200 finale. Il lavoro più tedioso: l’incisione delle pannellature della fusoliera dopo averle contate e ricontate sulle foto e fatti i calcoli per riportarle esattamente sul modello. Con plasticard sottile sono state riprodotte le lastre ai fianchi dell’abitacolo che coprivano il sistema di scorrimento dei tettucci.

 

 

……il modello è attualmente in costruzione

…alla prossima.

 

Un ringraziamento all’amico Maurizio Corradini per le foto e l’utilizzo della sua favolosa  macchina digitale nonché dello scarico delle foto su file compatibili per Word.

 

Bibliografia

CAMPINI-CAPRONI   (Ali d’Italia Mini n.5)

NEI CIELI DI GUERRA  (Giorgio Apostolo Editore)

AEREI NELLA STORIA   n. 13 agosto/settembre 2000

IMMAGINI DELLA REGIA  (video dello Stato Maggiore dell’Aeronautica)

REGIA AERONAUTICA tutte le macchine della 2^ GM  (Nico Sgarlato)

 

Testo e Modello di Barcatta Giorgio

Foto di Corradini Maurizio

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