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FORD G.P.W. (Dolores) Prima parte
Quando si ama un hobby a tal punto da dedicargli molteplici risorse personali quali tempo e denaro, quando la volontà di ottenere un risultato prefisso varca ogni limite temporale, siamo di fronte all’essenza della dedizione hobbystica. E’ il caso dei nostri amici e colleghi del settore “Militaria e Ricerca Storica” del Gruppo Modellistico Ariete, che si stanno cimentando in un opera titanica. Perché titanica? Perché sicuramente quello stanno facendo è un hobby e non una professione, e pertanto l’impegno profuso risulta doppio, lo sforzo risulta triplo, e le litigate con le proprie famiglie spesso e volentieri risulta quadruplo! Ma il risultato finale, credo sia di quanto più appagante possa esistere per persone che come noi, sono alla continua ricerca di traguardi personali legati, non all’ottenimento di chissà quale riconoscimento materiale, ma bensì alla gioia di poter realizzare con le proprie mani un sogno. Parliamo di un totale e radicale restauro di una Jeep Willys Ford GPW. Ivan e Roberto si sono buttati anima e corpo, sacrificando praticamente tutto il loro tempo libero in questa sfida per riportare agli antichi splendori quella che è stato il mezzo più utilizzato dalle forze alleate durante l’ultimo conflitto. La Jeep. Ancora oggi utilizziamo questo termine per identificare un mezzo che “può andare dappertutto” e difficilmente si rompe. Ribattezzata per l’occasione “Dolores” ,la nostra Ford G.P.W. nasce il 05 novembre 1942 nr. telaio 76994, in forza all’esercito statunitense dal 1942 al 1945 e successivamente a quello italiano fino al 1963 per poi essere prelevata dai depositi militari da un collezionista privato di Mezzocorona (TN) per essere rivenduta ai vigili del fuoco di Cimone (TN) che la usarono per parecchi anni, fino al ritiro dal servizio ed ora in mano ai nostri amici, che la stanno restaurando con pezzi rigorosamente originali e marchiati Ford. Nella speranza di poterla vedere esposta alla nostra prossima mostra concorso in aprile 2005, riportiamo di seguito le immagini più significative di questa prima parte di lavoro fino ad ora eseguito, augurando ancora ad Ivan e Roby , instancabili neo restauratori , un buon lavoro.
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