
Ciao a tutti,
il lavoro è ultimato, concludo quindi l'articolo partendo da dove ci eravamo lasciati.
La colorazione del diorama.
La colorazione è stata eseguita come di consueto con colori acrilici, partendo da una base molto scura (nero+marron scuro) al fine di simulare un terreno umido e bagnato.
Successivamente sono state eseguite le luci con la tecnica del dry brush partendo dal colore base schiarendo via via con toni beige, giallo sabbia ed un pò di bianco. Consiglio di dare molte passate, sempre leggere, scaricando solo alla fine con una pressione decisa, la parte finale del colore. Il procedimento può sembrare lungo ma il risultato finale ripaga lo sforzo. Il legname di contenimento è stato dipinto con grigi scuri e via via schiarito sempre a dry brush.
Le pozzanghere sono state realizzate dipingendo ad olio prima il fondo con toni scuri tendenti al verde e poi con vernice lucida per simulare l'acqua.
Tutti i lavaggi sono stati eseguti ad olio, con toni terrosi scuri.
I Figurini
Molto bella la confezione della Zwezda codice 8033, plastica semi rigida con braccia e buffetterie fornite separate, che consente una colorazione più comoda e veloce.
Proprio carina la riproduzione della MG 08 detta anche Spandau.
Prima di iniziare a dipingere, il pezzo deve essere ben ripulito dalle linee di fusione. Per fare ciò utilizzo lame da bisturi, affilatissime e precise, ottime per la plastica morbide e semi rigida.
Parto sempre a dipingere per primo le armi e tutte le parti metalliche, ed in questo caso pure obbligato avendo il braccio separato dal corpo.
Usando gli acrilici, si dipinge tutta l'arma di nero e successivamente con un dry bruh di argento si evidenziano le parti metalliche. Per finire ci dedichiamo alle parti in legno.
Passo poi alla base per gli incarnati;
trovo molto comodo il set dell'Andrea per le miscele già pronte.
Per la piccola scala un tono luce ed un tono ombre sono più che sufficienti, l'importante è che siano ben marcate.
La divisa è stata dipinta in feldgrau, variando i toni tra giacche e pantaloni.
E' necessario seguire delle fotografie di riferimento, per capire i giusti toni e colori.
In questo caso reenactor della WWI
.
Il panneggio segue di fatto lo stesso procedimento che si applica per dipingere una scala superiore, ma limitato
nelle "passate".
io ne faccio due per esposizione.
Si passa poi ai dettagli, passando prima una mano diluita di colore molto scuro per marcare in precedenza le ombre. Faciliterà successivamente anche la precisione nel dettaglio. Gli elmetti che negli stampi sono rappresentati con il telino antiriflesso, riportano nella parte frontale il numero in rosso identificativo del reggimento. 
Il diorama è stato poi arricchito con piccoli particolari che danno alla scena quel pizzico di realismo e ricchezza di dettaglio.
La scenetta rappresenta una carica di fanteria in uscita da una trincea ed è collocabile nel primo periodo bellico, tra il 1914 ed il 1915. poichè il famoso copricapo Pickelhaube indossato dai figurini, è stato sostituito nel 1916 con il classico Stahlelm (vedi battaglia di Verdun).
Grazie per l'attenzione
Luca







Commenti
Luca
particolarmente interessante la dinamicita della scenetta.Riusci tissima anche la ambientazione.
regalamelo....
RSS feed dei commenti di questo post.