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UNA
BELLA RIEVOCAZIONE - SERMIDE E FELONICA 27 APRILE 2008
Facendo
le debite proporzioni con Beltring e le decine di altre rievocazioni
storiche, da un po’ di tempo anche da noi si cerca di procedere
seriamente, organizzando eventi di più ampio respiro nel campo della
memori storica, eventi che attirano ovviamente un folto pubblico di
curiosi ed appassionati generici di storia, tutti presi dalla strana
ma viva emozione particolare di fronte ad uniformi e mezzi visti
solo nei film o nelle fiction televisive. Nel mantovano si è potuta
concluderne una che ha stabilito una pietra miliare nella storia di
quelle di questo genere, trattandosi di una colonna di mezzi
militari storici della Seconda Guerra Mondiale, denominata Colonna
della Libertà, partita il 19 aprile 2008 da Roma e che ha toccato
il Po dopo dopo una dozzina di tappe. A Sermide, il 26 aprile, si
sono potuti ammirare ricostruzioni di campi militari d’epoca oltre
ad aree espositive con automezzi – e degustare anche prodotti
tipici, non si vive di sola storia. Il giorno dopo, due lanci di
paracadutisti da un ‘Dakota’ in località Roversella hanno
simbolicamente ricordato quello storico, di alcuni paracadutisti
italiani dell’esercito di liberazione, che fu eseguito nella notte
del 20 aprile 1945 sulla vicina Dragoncello. Poi, spettacolo
ancora più emozionante, alle 16.30, quando veicoli anfibi d’epoca
hanno attraversato il Po, il clou si è avuto però a Felonica il 27
aprile, quando il Museo della Seconda Guerra mondiale del fiume
Po’, recentemente organizzato nella giusta veste di centro della
memoria degli eventi bellici locali, ha aperto le porte. Gli
infaticabili appassionati che in zona raccolgono tantissimi cimeli
meritano ogni lode perché hanno saputo costruire un bel Museo al
Centro Culturale Polivalente ‘C. Zavattini’ pensandolo non solo come
una vetrina di oggetti recuperati ma predisponendo spazi per
conferenze e proiezioni e mostre a tema, anche modellistiche, di
lunga durata. Danno così il giusto risalto ad una località, allora
quasi sconosciuta, che in quelle circostanze ebbe un ruolo
importante, situata com’era al centro sia delle direttrici della
ritirata tedesca che, ben presto, di quelle alleate, particolarmente
per la 91 a divisione fanteria americana e della 6 a divisione
corazzata sudafricana. Le ben riuscite due giornate di full
immersion nella storia si sono concluse col sorvolo degli argini del
Po della zona da parte di aerei storici, grazie all’Aero Club di
Mantova.
Non si
può che plaudere ad eventi come questo, che partendo dalle vicende
locali hanno molte valenze di ricostruzione storica più complessa,
accontentando un vasto pubblico ed iniettandogli il germe della
passione per la storia. Anche il fronte italiano, a lungo
dimenticato, si sta veramente imponendo sia nella pubblicistica che
nel mondo modellistico, ed il passaggio del Po non ha avuto ancora i
molti cantori che conta la battaglia di Montecassino. Una persona
che da anni fa moltissimo in questo senso e che è uno dei maggiori
aiutanti del Museo di Felonica è l’amico Giorgio Breviglieri, in una
delle foto che accompagnano l’articolo è vicino ad una Kubelwagen.
Carrista sugli M26 ‘Pershing’ e popi tecnico zootecnico, classe
1931, Giorgio ha al suo attivo una ricca e lunga carriera di
modellista e collezionista nel campo del fronte italiano. Il suo
‘bunker’ è una specie di caverna di Ali Babà in quanto a reperti e
modelli, e la passione per la ricerca e per il modellismo le ha
sapute infondere in decine di amici modellisti, il coronamento
potrebbe essere un libro su quei lontani eventi, ricordati in modo
bellissimo dalla ‘Colonna della Libertà’.
Lauro Bonfà
Andrea
e Antonio TALLILLO
Fotografie
di Lauro Bonfà
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