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ARMOR PHOTOGALLERY N. 8 – Model Centrum Progres, di D.Guglielmi, 65 pagine, 136 foto a colori e 3 pagine di disegni, Euro 23 Prosegue, mantenendo il suo standard elevato, questa collana fotografica polacca, arrivata ormai alla decina di titoli, dedicata a mezzi – anche non famosissimi – conservati in alcuni Musei o raccolte private. E’ una serie di pubblicazioni che intende fornire al principiante ed all’esperto una guida adeguata a migliorare le sue realizzazioni in scala, senza per questo tenere sul tavolo di lavoro pesanti tomi o, peggio, dieci libri diversi sui quali spulciare una foto ciascuno. E’ la volta di uno dei mezzi italiani abbastanza all’altezza dei tempi, usatissimo sia sul fronte africano nei reparti di cavalleria che nei Balcani, dopo il settembre 1943 fu presente, con ben poche modifiche, in diversi reparti tedeschi sino al passaggio del Po nell’aprile del 1945. Le fotografie sono molto curate nella ricerca dei dettagli, cosa eccellente per un mezzo tanto interessante quanto ancora da sviscerare nei particolari. Nel libro figurano ben 4 diverse AB, le più insolite sono quella conservata in Francia e quella, frutto di una meritoria, tenace opera di restauro del manipolo di prodi di San Marino, ‘star’ di molte rivisitazioni e raduni. Oltre alle diverse foto che mostrano le sistemazioni interne, molti altri dettagli sono ricavabili da estratti da manuali originali e dal rapporto inglese del 1943, pubblicato integralmente. Anche i disegni sono stati preparati con cura, e sostituiscono idealmente gran parte di quelli pubblicati in precedenza. Per concludere, è un libro da consigliarsi anche per chi abbia già qualcosa sull’argomento. La mancanza di pubblicazioni di questo stile sui mezzi italiani è cosa nota agli appassionati di Regio Esercito più costanti. E’ un sintomo che nei mezzi italiani creda a volte più un intelligente editore straniero che molti di quelli di casa nostra. La AB 41 tra l’altro è stata oggetto di una abbastanza recente uscita della CriEL e di fogli decals, anche per riprodurre le meno conosciute blindo della ‘Celere’ dei primi anni ’50. Gli autori italiani capaci ed il materiale per farne altri non mancherebbero, speriamo che la serie prosegua, magari coi carri M ed i semoventi su quello stesso scafo. TALLILLO Andrea e Antonio
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