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Panzerspahwagen
Sd. Kfz. 231/232
Tankograd – Wehrmacht
Special N° 4010 – Tankograd Publishing 2008
La storia e gli aspetti tecnico-costruttivi dei
mezzi tedeschi della Seconda Guerra mondiale continuano a destare
interesse e curiosità da parte di una vasta schiera di modellisti ed
appassionati. A volte si corre il rischio, però, di tralasciare
alcuni tipi di veicoli corazzati che pur non essendo i panzer ebbero
un ruolo decisivo nella Blitzkrieg, come le blindo a tre e quattro
assi. Di tipica concezione, esse si svilupparono dalla metà degli
anni Trenta sino al 1943 in una abbastanza vasta gamma di tipi che
se da un lato erano la dannazione dei servizi logistici dal lato
della riproduzione modellistica accontentano anche il più sfizioso
dei kittieri. Sono infatti ambientabili dalla Polonia del 1939 al
fronte africano sino alla Tunisia inclusa, alcune parteciparono
anche alla lunga campagna d’Italia, per non parlare della Normandia
e del fronte orientale. Almeno per il tipo a quattro assi la
documentazione era un po’ più copiosa, mentre per quello precedente
– a tre – non c’era ancora nulla di risolutivo. In questo nuovo
volumetto della apprezzabile serie tedesca è presentato
quest’argomento, poco trattato di recente, con una sfilza di 122
fotografie quasi tutte inedite ed un testo che si legge
piacevolmente anche se espone molte nuove notizie sulle circostanze,
a volte un po’ complicate, del loro sviluppo e ci spiazza
presentando per la prima volta estesamente le differenze tra le tre
versioni del tipo a tre assi, scendendo nel dettaglio. La stampa è
migliorata rispetto alle uscite precedenti e scorrendo le 65 pagine
viene veramente voglia di mettere mano al kit Italeri uscito qualche
anno, mentre nel caso dei tipi a quattro assi, dopo una recentissima
riedizione cosmetica del vecchio kit Tamiya, Dragon pensaci tu !
I nei sono pochi, quello più importante è la
mancanza, a fianco delle pur utili schede tecniche, di disegni a
quattro viste accurati ma questo non rovina certo il valore del
libro, da acquistarsi di corsa.
Tallillo Andrea ed Antonio |